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Riqualificare secondo VELUX: il sistema RenovActive

A partire dall’intervento su un edificio belga, VELUX ha definito il sistema RenovActive, diviso in sette capitoli e sviluppato in nome dell’efficienza energetica e del comfort residenziale

La maggior parte degli edifici in cui abitiamo non è di recente costruzione ma esiste già da molti anni. Secondo uno studio recente condotto dal Building Performance Institute (BPIE), il 97% di questi involucri è classificabile come inefficiente dal punto di vista energetico. È da questa doppia consapevolezza che ha preso avvio il progetto RenovActive di VELUX, sviluppato con l’obiettivo di offrire soluzioni innovative, semplici e a costi accessibili per riqualificare il patrimonio immobiliare europeo, in modo da trasformare gli ambienti residenziali in spazi salubri e sostenibili. Ma come raggiungere un obiettivo tanto ambizioso? Per cominciare, VELUX ha stabilito dei criteri di base che potessero essere applicati a ogni tipologia di progetto: il sistema RenovActive, infatti, è facile da riprodurre, scalabile e a costi contenuti. Ed è attraverso l’intervento su uno specifico involucro, parte di un complesso di edilizia sociale di Anderlecht in Belgio, che ha preso avvio concretamente il processo. Il progetto pilota belga è particolarmente interessante, perché trattandosi di una casa unifamiliare in un contesto abitativo popolare, è replicabile su ampia scala a soluzioni abitative simili, dove comfort, efficienza energetica e attenzione al costo devono procedere di pari passo. Una volta concluso l’intervento, i costi stimati di rinnovo proposti dal progetto RenovActive hanno soddisfatto sia il rigido bilancio dell’amministrazione di Bruxelles assegnato a iniziative di social housing sia i requisiti stabiliti nello standard Energy Performance of Buildings (EPD). 

Il risultato è stato possibile grazie alla definizione di un metodo di riqualificazione efficace e replicabile, suddiviso in sette capitoli corrispondenti ad altrettanti elementi costruttivi. E soluzioni edili. Aver definito un criterio di intervento standard ha permesso non solo di semplificare le operazioni di cantiere, ma anche di realizzare economie di scala e contenere i costi riproducendo modelli simili.

Ed ecco i 7 capitoli alla base del sistema RenovActive:

• Convertire il sottotetto: riqualificare l’ultimo livello di un edificio è un primo passo per migliorare la ventilazione e l’illuminazione naturali oltre che l’isolamento termico;
• Aumentare la superficie delle finestre: incrementare il numero e la dimensione delle finestre permette una distribuzione più equilibrata della luce, con evidenti conseguenze sulla salubrità degli ambienti;
• Aprire il vano scala: prevedere aperture per collegare il primo e l’ultimo livello dell’abitazione attraverso una scala, permette alla ventilazione di fluire nell’intero corpo con conseguenze dirette sull’intero involucro;
• Prevedere filtri solari dinamici: avere a disposizione tende, tapparelle o altre tipologie di schermature solari permette di controllare l’irraggiamento, sia quando è eccessivo, come nei mesi estivi, sia quando può essere sfruttato per riscaldare la casa, come nei mesi invernali;
• Combinare sistemi di ventilazione: avere a disposizione un impianto VMC, ventilazione meccanica controllata, da abbinare alla ventilazione naturale permette di raggiungere i migliori livelli di salubrità dell’aria;
• Migliorare la qualità dell’involucro: cappotto termico, copertura e finestre di nuova generazione sono tutte soluzioni che permettono di ottimizzare il comportamento igro-termico di un involucro edile e del comfort abitativo;
• Prevedere ampliamenti: avere superficie residenziale aggiuntiva è un metodo certo per incrementare il comfort e la vivibilità degli spazi.
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