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Estate: come ridurre i consumi e aumentare il benessere in casa

Cambio di stagione, cambio di consumi. Ma migliorare il benessere in casa si può, con pochi semplici accorgimenti…per la felicità del pianeta, e del nostro portafogli!

Succede che, con l’arrivo dell’estate, si tenda ad abbassare la guardia e a dimenticare i buoni propositi per ridurre i consumi domestici. Soprattutto quando le temperature si alzano e la tentazione di impostare il condizionatore al massimo è forte. Però esagerare con l’aria condizionata non è una buona idea. Per più di un motivo: fa male alla salute, è deleterio per l’ambiente ed è uno spreco di energia che pesa sulla bolletta.

Ecco quindi qualche consiglio per ridurre i consumi energetici e migliorare il benessere in casa. In estate e non solo.


Si comincia dalle piccole abitudini

Ci sono gesti minimi che bisognerebbe abituarsi a fare sempre e che possono contribuire molto a ridurre i consumi. Tanto per cominciare, non lasciare gli apparecchi elettrici in stand-by. Quella che parrebbe una distrazione da nulla, vale a livello globale 60 miliardi di euro di energia sprecata all’anno. Mentre ricordarsi di spegnere la spia rossa di computer, tv e stampante può tagliare la bolletta del 7%-9%.

Tra gli elettrodomestici, il più energivoro è senza dubbio il frigorifero, il cui consumo in estate può aumentare del 40-50%, a causa della differenza fra temperatura interna ed esterna. Per migliorarne l’efficienza, oltre a controllare che abbia la porta sempre ben chiusa, è necessario sbrinarlo regolarmente e posizionarlo lontano da fonti di calore. Se si parte per lunghi periodi, è poi consigliabile svuotarlo e staccarlo dalla presa elettrica.


Risparmiare e stare freschi

Durante l’estate, una delle voci più pesanti sul consumo energetico è sicuramente l’impianto di climatizzazione. Ridurre i consumi, però, non significa necessariamente rassegnarsi a patire il caldo. Ci sono diversi “trucchi” che si possono mettere in pratica per raffrescare la casa in modo naturale, senza accendere l’aria condizionata.

Innanzitutto arieggiare. Le finestre vanno aperte la sera e il mattino presto per fare entrare aria fresca, così come ogni volta che si fa la doccia, per evitare che l’umidità ristagni peggiorando la sensazione di afa. Per le abitazioni su più piani, è possibile attivare il cosiddetto effetto camino”, cioè una corrente d’aria naturale che si innesca quando si aprono insieme sia le finestre verticali sia quelle sul tetto, e che spinge l’aria più calda fuori, facendo entrare quella più fresca.

Fondamentale è poi dosare la luce. Di giorno, è bene schermare le finestre e ombreggiare anche con delle piante, per difendersi dal calore. Quando il sole cala, si deve invece cercare di sfruttare al massimo la luce naturale  per accendere quella artificiale solo quando è necessario.

E se ancora il caldo è insopportabile, si può sempre optare per il buon vecchio ventilatore, che consuma circa 15 volte meno energia rispetto al condizionatore.


 

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