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La luce naturale nel progetto di architettura

Velux e Archiportale incontrano Stefania Manna

ian+Sabato, quarto giorno di Made Expo: il ciclo di incontri organizzati da VELUX e Archilovers e dedicati alla relazione fra luce e progettazione, dal tema “La luce naturale nel progetto di architettura” ospita ora Stefania Manna, fondatrice dello studio LGSMA. La quarta tappa della serie di dibattiti si inaugura con un titolo di impatto: “La costruzione dell’immateriale”.

Stefania Manna, architetto con dottorato di ricerca in architettura tecnica e professore a contratto di architettura tecnica presso l’Università dell’Aquila, ha fondato, con Luca Galofaro e Carmelo Baglivo lo studio IaN+. Dedicato ad attività multidisciplinari e punto di incontro fra teoria e pratica in architettura, lo studio ha ottenuto numerosi premi e menzioni in occasione di concorsi nazionali e internazionali, oltre a realizzare progetti di edifici pubblici e privati e interventi in ambito urbanistico.

Oggi, come fondatrice dello studio LGSMA, Stefania Manna lavora sulla complessità tecnica e materiale del progetto, dedicandosi a interventi in diversi contesi operativi e di scala.

In occasione dell’incontro al Made, Stefania Manna concentra il proprio intervento sulla luce come elemento intangibile:

“Elemento immateriale del costruire, la luce naturale innesca una reazione sensoriale nella percezione dell’architettura, sia essa un oggetto del paesaggio antropizzato o lo spazio interno attorno al quale l’edificio prende forma.
La luce naturale rende naturale l’artificiale animando la materia fisica attraverso la variazione continua propria del ciclo della vita.
La luce naturale è una forza metafisica che agisce in opposizione alla gravità, allontanando il costruito dal peso della massa dei limiti che lo definiscono.
La qualità dello spazio generato dall’architettura contiene in sé l’idea di relazione creativa con la luce e con l’ombra. Il processo di costruzione di questa relazione è una ‘architettura degli eventi’ che il progetto, nonostante i progressi della tecnologia, non è in grado di prevedere nei termini di una disciplina compiuta, ma solo affrontare nel suo aspetto di realtà fenomenica.  L’unicità dell’esperienza che ne deriva è il risultato della ricchezza delle interazioni tra pensiero e spazio abitato”.

Appuntamento il 16 marzo alle 11.00 presso lo stand VELUX a Made Expo, Rho Fiera Milano (Pad. 4, Stand A25/C30)

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